Perché stiamo progettando una Scuola di Immaginazione Meridiana

…agli sgoccioli di una pandemia mondiale che ha distrutto la nostra capacità di immaginare?

Disclaimer: Vogliamo lanciare la sfida collettiva di ripensare i Sud coniugando il passato ed il futuro

Officina San Domenico — Andria

Allo stesso modo non avrei mai immaginato che la seconda volta che mi fossi trovato davanti all’opportunità di stabilire come concludere il mio secondo percorso di studi (questa volta quindi più focalizzato) in qualcosa che risultasse di mio interesse, avrei orientato il caso studio e ricerca sul campo della mia tesi sulla sostenibilità dei centri culturali indipendenti, in Sicilia, a Favara, precisamente a Farm Cultural Park.

“L’incontro di terra e mare, non è l’idillio che ricompone: esso non è una quiete, ma la difficoltà di stare in un solo luogo, non è il ritorno di identità semplici, ma la scoperta che, dopo lo sviluppo, ritornano utili molte risorse che si erano gettate via con sprezzo dai finestrini”

Pensiero meridiano — F. Cassano

dall’archivio di Futuro Arcaico

Da giovane laureato in Management dell’arte, dei festival e della cultura, con il pensiero in un certo senso sempre rivolto a meridione, l’occasione di lavorare per il più intenso e prolungato mega-evento culturale europeo, e di farlo praticamente nel mio territorio, sembrava già quella più importante di tutte (e probabilmente lo è — appunto — già stata).

Vinciamo allora il bando per la gestione di Officina San Domenico, come gruppo che si sintonizza nel tempo necessario per scrivere un progetto che, ironia della sorte, guarda proprio in direzione S.U.D.

Sustainable Utopias Development è stata da subito la nostra sfida per la gestione di uno spazio che mira ad essere un nuovo centro culturale ma anche luogo della quotidianità, della possibilità, del pensiero meridiano, che sia nuovo, multidirezionale, multidisciplinare, collettivo.

Immagine dal primo incontro di Co-progettazione per la gestione di OSD con ARTI Puglia e Comune di Andria
Immagine dal primo incontro di Co-progettazione per la gestione di OSD con ARTI Puglia e Comune di Andria

E allora per mettere a sistema le esperienze che vogliono provare a realizzare delle utopie sostenibili da una prospettiva meridionale, abbiamo capito che dovevamo recuperare la capacità di riattivare il non-luogo per eccellenza: l’immaginazione. Una scuola di immaginazione meridiana.

“Per iniziare a pensare il sud è in altri termini necessario prendere in considerazione anche l’ipotesi che normalmente si scarta a priori: la modernizzazione del sud è una modernizzazione imperfetta o insufficiente o non è piuttosto l’unica modernizzazione possibile, la modernizzazione reale?”

Se, ad esempio, nel vocabolario mapudungún della comunità mapuche cilena, non esiste il concetto di persona ma quello di cheuntu (un individuo che si crea durante la sua vita, dove il costituirsi come persona è semplicemente una possibilità tra le altre in quanto è possibile — o probabile — che si diventi qualcos’altro), ciò vuol dire che non si può comprendere nulla delle complesse strutture attraverso cui tali società si organizzano qualora si utilizzassero strumenti ad esse esterni.

Che cos’è il Sud? — L. Mastromauro

Irreqiueto, girovago, alla continua ricerca di opportunità di crescita individuale e collettiva. Sogno un Sud nuovo bacino di opportunità e modello di sviluppo

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